Vitamine

Le vitamine sono composti organici, cioè contengono al loro interno una catena di atomi di carbonio che si lega ad altri elementi chimici.
Svolgono funzioni di tipo enzimatiche, di  aiuto alle azioni ormonali, sono degli ottimi antiossidanti e non si riuscirà ad elencare tutte le preziose attività che svolgono, in modo completo, in questa breve presentazione.
Servono in sintesi, alla complessa attività cellulare per il buon funzionamento di organi e tessuti. Il corpo umano non è in grado di produrle autonomamente, ma riesce in parte, ad elaborarle attraverso le sostanze nutritive dell’alimentazione. Si trovano soprattutto negli alimenti di origine vegetale, ma anche in quelli animali. Dobbiamo far attenzione però a come prepariamo i nostri cibi, in quanto le vitamine sono estremamente delicate e possono venir annullate dalle alte temperature (termolabili), disperse dall’acqua (idrodispersibili), indebolite dalla luce (fotosensibili) e ossidate dall’aria.
Le vitamine sono dette micronutrienti, perché le quantità necessarie sono minime e variabili, e, malgrado bastino pochissimi grammi, milligrammi o microgrammi per il fabbisogno giornaliero di un individuo, è molto comune il verificarsi di carenze vitaminiche che possono degenerare nella comparsa di vere e proprie malattie. Non è sufficiente quindi affidandosi solo all’introduzione di vitamine attraverso il cibo, ma ci vengono in aiuto le vitamine di origine sintetica.
Nel 1930 si iniziò a produrre in laboratorio, alcune vitamine in maniera identica a quelle naturali da poco scoperte.
Ricordiamo a tal proposito il pluri Premio Nobel per la chimica, Linus Pauling che studiò, le vitamine e i sali minerali, traendo delle conclusioni di vitale importanza e coniando così il termine di medicina ortomolecolare riferendosi all’assunzione di alti dosaggi di vitamine.
Attualmente sono 13 le vitamine riconosciute, che si dividono in due categorie: quelle idrosolubili ( B1; B2; B3; B5; B6; B8; B9; B12; C;) e quelle liposolubili (A; E; D; K)


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